Genitori con lo smartphone – L’incubo dei giorni nostri

Dopo un’accurata riflessione sociologica ed un’attenta analisi della realtà, oggi ci addentriamo in uno dei temi più intricati dell’universo familiare. In un mondo che va veloce, dove la comunicazione è l’arma di ogni azione, ecco che anche le “vecchie generazioni” sentono la necessità, e spesso l’obbligo, di mettersi al pari con le nuove generazioni, nel tentativo di essere al passo con i tempi. E soprattutto di sentirsi ancora giovani, ancora cool, ancora capaci di farsi ascoltare. Mai intenzione fu più aulica, il viaggio così difficoltoso e la meta tanto lontana!

Genitori con lo smartphone – Quando l’impossibile diventa realtà e la realtà diventa un incubo

genitori con smartphone

Per rendere le cose più chiare e più interpretabili, descriveremo in fasi il processo di cambiamento che inizia quando un genitore pronuncia la temibile frase: “Dovrei comprarmi uno smartphone”. Sì, è un evento temibile e sì, è un processo di cambiamento. Certo, ogni genitore è diverso dall’altro, ma il minimo comune denominatore è quello di non essere cresciuti con la tecnologia, il che fa di ogni genitore un particolare esemplare di alunno caparbio e restio a imparare. È così che il figlio si ritrova catapultato nell’inversione dei ruoli, dove tocca a lui tentare di insegnare qualcosa a chi, nel bene e nel male, gli ha insegnato tutto nella vita.

1Le motivazioni

genitori con smartphone

A meno che non siate dei fanatici della tecnologia, cresciuti in una casa dove l’acquisto dell’ultimo modello di telefono, televisore, robot da cucina ecc.. fosse una costante, sicuramente non siete abituati a vedere i vostri genitori maneggiare oggetti tecnologici. Quindi, la prima cosa che vi chiederete quando la mamma o il papà esprime il desiderio di comprare uno smartphone sarà “Perchè?!“. Attenzione! Le motivazioni dei vostri amati saranno le più disparate e convincenti:

  • Così possiamo sentirci più spesso…
  • Così posso chattare anche io con tutti i miei amici!
  • Ormai ce l’hanno tutti…
  • Potrò usare finalmente i Giga della promozione Wind/Tim/Vodafone… (anche se non hanno idea di cosa siano)
  • Almeno capirò cos’è che fai tutto il giorno con il telefono in mano.

Ecco, già l’ultima suona come una minaccia… Ma state tranquilli: non li convincerete dell’inutilità di questo passo avanti nel mondo tecnologico. O, peggio, finirete per essere entusiasti di avere un genitore al passo coi tempi.

2L’acquisto

genitori con smartphone

Questo è un tasto piuttosto dolente. Unica regola: NON LASCIATELI SOLI! Si sa, i commessi del reparto telefonia sono delle canaglie fanatiche e opportuniste (nulla contro gli addetti ai lavori, ognuno campa come può) e cercheranno di rifilare ai vostri poveri innocenti genitori uno smartphone costosissimo, che farà piangere sia il portafoglio che voi. Sì, voi, perchè dovrete insegnare alla vostra mamma come maneggiare l’ultimissimo modello di smartphone che probabilmente neanche voi riuscirete subito ad usare. Quindi se non avete voglia di iniziare questa avventura con un alunno scarso e il livello massimo di difficoltà, fate uno sforzo: accompagnateli in negozio e spingete per l’acquisto di un vecchio modello a 99,99 euro, invece di un prodotto che sfiora i 600 euro. Magari quest’ultimo ve lo fate regalare come premio!

3L’accensione

genitori con smartphone

Qui comincia il bello! Già dall’accensione vedrete la metamorfosi negli occhi del vostro genitore: l’entusiasmo si trasformerà in attesa, l’attesa in meraviglia, la meraviglia in terrore. A noi sembra una sciocchezza di routine, ma per loro un cellulare che all’accensione di chiede di creare un account Google non è normale! E qui inizia il vostro vero lavoro: spiegare cos’è un account, perchè devono creare una mail, come scegliere una password da ricordare all’occasione e in tutto questo convincerli che non è nulla di grave, che la loro privacy non è violata e nessun agente armato verrà mai alla loro porta. Ce la potete fare.

4Il touch screen

genitori con smartphoneLa prima meravigliosa scoperta dei vostri genitori sarà il touch screen. Li vedrete impacciati e concentrati, mentre cercheranno di convincersi che premere con forza lo schermo non serve a molto. Qui le reazioni potrebbero essere due: curiosità o disperazione. Il genitore curioso è stimolato dalla novità e saprà subito come muovere le dita, farle scivolare e premere dolcemente; peccato che non abbia la minima idea di cosa succede sullo schermo e vi assillerà di domande: “Cosa è questa cosa? Perchè è scomparsa l’immagine? Oddio, è partita una chiamata? Ma cosa vogliono da me, io non voglio comprare nulla!”. Il genitore disperato, invece, nel vano tentativo di far muovere/comparire qualcosa sullo schermo, comincerà a cercare sull’apparecchio quei pochi tasti presenti; li proverà tutti e se ne compiacerà, finchè non premerà il tasto on/off e vi chiamerà allarmato, convinto di aver spento/rotto l’aggeggio infernale. Starà a voi spiegare cos’è la funzione stand-by. Buona fortuna!

5Le applicazioni

genitori con smartphone

Questo è il momento per voi di maggiore sforzo, dove l’unica cosa che potrà salvarvi sarà NON DARE NULLA PER SCONTATO. Noi sappiamo tutti cos’è un’applicazione, loro ne ignorano l’esistenza e l’utilità. Se sarete in grado di spiegare con parole semplici perchè esiste un’app per le chiamate, una per gli sms, una per la rubrica, una per la fotocamera e come si usano, avete vinto! Attenti però a non urtare la sensibilità dei vostri vecchi: non devono avere l’impressione di essere trattati da ignoranti. Ricordate sempre che vi hanno cambiato i pannolini quando non sapevate neanche controllare i vostri sfinteri, oppure non esiteranno a ricordarvelo, mandandovi poco elegantemente a quel paese.

6I messaggi

genitori con smartphone

Qui potremmo dilungarci all’infinito, ma cercheremo di essere brevi ed inclusivi. Per prepararvi psicologicamente, vi consigliamo di dare un’occhiata alle diverse pagine Facebook dove vengono condivisi gli screen di poveri malcapitati come voi. Ne vedrete delle belle e con alte probabilità ne vivrete di più belle. A meno che i vostri genitori non abbiano avuto esperienze al pc, il primo ostacolo da affrontare sarà: “comesimettelospazio” e “COMESITOGLIEILMAIUSCOLO”. Seguiti da battaglie contro la tastiera qwerty e il correttore automatico. Li vedrete rimpiangere il vecchio sistema alfabetico Abc, finchè non impareranno non solo ad usare bene la nuova tastiera, ma anche ad usare la scusa del correttore per gli innumerevoli errori grammaticali. Insomma, sembrano scemi, ma sono assai più furbi di noi figli! Quello che non vi aspetterete mai è che il peggio arriva proprio quando imparano a scrivere i messaggi. All’inizio sarà bello ricevere tutti i giorni il buongiorno, il buon pranzo, il buon lavoro/buona lezione e la buonanotte e vi sentirete anche fieri di avere i genitori che usano Whatsapp. Finchè non impareranno a fare i gruppi con tutti i parenti che vi intaseranno di notifiche e finchè non vi verranno a chiedere: “Come mai l’ultimo accesso è stato alle 5.46 del mattino se hai dato la buonanotte alle 23?” Fino ad arrivare alle registrazioni vocali di 20 minuti, dove rimpiangerete i vecchi tempi quando una chiamata al giorno bastava a dirsi tutto. Tanti auguri, siete entrati nel tunnel!

7Le emoticon

genitori con smartphone

Un discorso a parte va fatto per le emoticon. Non è ancora molto chiaro, e presto alcune università prestigiose inizieranno le ricerche sul fenomeno, ma pare che gli over 40 abbiano un’interpretazione del tutto originale delle simpatiche faccine a disposizione nelle chat. Ve ne accorgerete presto, ne siamo sicuri. D’altronde, come capire lo scandalo suscitato da vostra madre se le inviate un naso? Semplice: crede che sia un pene. E così la cacchina diventa un dolcetto al cioccolato, la faccina che ride con le lacrime in realtà sta piangendo, le goccioline sono pioggia, quella con la mascherina è un cinese ammalato e via dicendo… Non ci sarà limite alla loro immaginazione: mettetevelo in testa e fatevi due sane risate!

8Facebook

genitori con smartphone

 

I vostri genitori ormai sono dei mostri delle chat. E soprattutto sono convinti che lo smartphone serva solo a fare belle foto e usare whatsapp. Finchè le cose restano così, potete considerarvi fortunati. Il problema è che i genitori con lo smartphone tornano facilmente adolescenti, quindi seguono la moda dilagante tra i coetanei. Indi per cui, finchè i loro amici usano solo whatsapp state tranquilli, ma se iniziano ad iscriversi su Facebook, state certi che vorranno farlo anche loro. E ovviamente chiederanno il vostro aiuto. Siate furbi. O iniziate a seminare zizzania tra vostra madre e le sue amiche pseudo-giovani su Facebook o dovrete cambiare le impostazioni alla privacy dei vostri post per continuare la vostra vita indisturbati. Si tratta in ogni caso di prendere per culo qualcuno. A voi la scelta!

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La Bua
Campionessa mondiale di "Osservare il mondo e non capirlo". Ha lo spiccato potere di procurarsi ferite e danneggiare tutti gli oggetti circostanti, a cui rimedia con un amorevole "non l'ho fatto apposta". Strabiliante oratrice, irriverente ribelle, paladina della giustizia e regina dell'equilibrio...Niente di tutto ciò.