For Honor! Batti il ferro finché è caldo

 

For Honor – Le impressioni di Mucche al Pascolo

Ho una sola frase per descrivere For Honor : Sì, CAZZO!!!!!!
Sarà stato il video con vichinghi, cavalieri medievali e samurai che se le davano di santa ragione; sarà la necessità di tirar fuori ogni tanto quel poco di mascolinità che Hokuto no Ken mi ha trasmesso quando ero un bimbo, o semplicemente la mia passione per i combattimenti virtuali all’arma bianca, ma io For Honor lo volevo provare da un bel po’. L’occasione l’ho avuta alla Milan Gamesweek, dove allo stand di Ubisoft era presente la prima build giocabile, dedicata ai cavalieri.

For Honor
For Honor è un ibrido davvero strano. È a tutti gli effetti un competitivo a squadre 4 contro 4 con obiettivi da occupare e una vittoria a punti, come nelle più note modalità conquista degli FPS, ma qui di pistole non ce ne sono, sono esclusivamente le spade a parlare, con il loro linguaggio fatto di ferro, scintille e sangue. Qui, in pratica, si mena, e per farlo si utilizza un sistema di targeting fisso attivabile con il tasto per la difesa, che mette immediatamente il giocatore in una posizione di guardia da cui risulta ben visibile un’interfaccia che indica come è orientata la nostra arma. Sono tre le possibili direzioni: verso l’alto, a destra e a sinistra, una scelta semplice che punta a mantenere intuitivi gli scontri. Questo perché in base alla direzione scelta vengono sferrati e/o parati gli attacchi, ed è proprio sui riflessi e sulla capacità di prevedere dove colpirà l’avversario che si basa ogni duello.

For Honor
Fin troppo basilare, direte voi, ma non è tutto qui. Gli attacchi sono infatti di due tipi, veloci e potenti, con combinazioni di due colpi al massimo per dare sempre la possibilità all’avversario di ribaltare la situazione o comunque di tentare il contrattacco. E se questo non vi bastasse, è presente anche una manovra per spezzare la guardia, interrompibile usando lo stesso tasto necessario ad eseguirla al momento giusto, e trasformabile in una presa con una doppia pressione. È un sistema alla sasso-carta-forbice di sorta, ove il guard break ha una priorità minore degli attacchi veloci, ma maggiore di quelli potenti, è importante non esagerare con l’offensiva e capire come si muove l’avversario, le schivate possono cavare da brutte situazioni, e per massimizzare il danno conviene quasi sempre non restare da soli. Già, perché ritrovarsi in solitaria contro più di un nemico umano è di solito un suicidio, e anche se il sistema permette di rispondere ad assalti da più direzioni se si riesce a non farsi prendere alle spalle, e si ha un tempismo da cyborg, non è mai il caso di affrontare un gruppo credendo di essere Aragorn.

For Honor
Sono infine utilizzabili alcune abilità specifiche simili ai perks, come visto nei vari trailer, ma non abbiamo purtroppo avuto modo di indagare troppo a fondo sulla loro effettiva utilità in questa build. Di certo rappresenteranno un utile strumento in più per dominare il campo di battaglia.

Ubisoft ha mostrato, in occasione della sua conferenza stampa all’E3, due trailer relativi alla nuova IP For Honor.

Il gameplay di questo nuovo titolo si concentrerà sull’arte del combattimento e sarà possibile avvertire il peso dell’armatura e le vibrazioni del proprio scudo. I giocatori potranno prendere parte a sfide di 4 vs. 4.
Sarà possibile provare il gioco all’E3, mentre tramite il seguente indirizzo sarà possibile registrarsi per avere tutte le notizie e per poter provare in anteprima For Honor.

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Sito ufficiale: forhonor

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