Diario di una Mucca in fuga – Episodio 2

Dopo la parte burocratica del precedente episodio, il nostro Mad-Max torna a raccontarci la sua partenza verso l’Australia descrivendo la fase degli addii.

Diario di una Mucca in Fuga – Gli Addii

Qui si apre un mondo fatto di prove fisiche ardue e di estrema difficoltà che metteranno a dura prova voi e il vostro fegato.  Sentire una frase che vi seguirà all’inizio come brezza poi come un tifone: “Parti e non ci facciamo una cenetta d’addio?
IL MALE… le cene abruzzesi sono a base di pizza o arrosticini o di entrambi. La prima settimana la reggerete con facilità, ma l’ultima sarete Frodo che scappa dai Nazgul, braccato e portato di forza nel ristorante. Io questo problema l’ho risolto non curandomi del peso per una settimana e gettandomi nella mischia della tavola, arrosticino in mano e pane tra i denti: un guerriero non si tira mai indietro da una lotta.

fuga

Questa parte della partenza vi mostrerà chi realmente tiene a voi, perchè organizzare una cena di gruppo sembra facile, ma quando hai un calendario con una scadenza incombente sarà chiaro chi, tra i compagni, antepone i suoi interessi a voi; e vi dico che, in questi momenti, scoprire chi realmente tiene a voi riserva sorprese inaspettate che ti lasciano il sorriso, creando un misto di rammarico e sorpresa. Senti una voce dentro di te che ti sussurra: “Chi lo avrebbe mai detto che lui\lei sarebbe venuto\a…“. Forse è questa la cosa bella delle situazioni limite: portano a scoprire lati di noi e delle persone che ci circondano che altrimenti non avremmo mai scoperto.

amici
Non so assolutamente cosa c’entra, ma visto che cercando “Addio Amici” su Google esce questo, vi rendo partecipi dell’inutilità

L’aspetto gioioso dell’addio ci fa ridere e lenisce quello che è realmente il senso di magone. Magone che ti prende quando realizzi che tutti quelli che sino ad ora sono stati tuoi pilastri, tuoi compagni e amici ora saranno solo un numero e un nome sul cellullare o una foto su Facebook.
Lasciare tutto…
Di indole sono menefreghista su molte cose, ma sull’amicizia ho una visione molto da branco: i miei amici sono parte di me e della mia vita, sono quelli che ti restano quando ti giri e pensi di essere solo e senza nessuno. Loro ci sono sempre, anche se sono invisibili.
Il bello della vita è che ti porta a capire l’importanza delle cose nei momenti giusti e impari a dare valore a ogni cosa nel modo giusto, vedendola per la sua natura intrinseca e per la sua bellezza, non per quello che ti aspettavi che fosse o che gli altri pensano che possa essere per te. Diciamo che il periodo prima della partenza è un tempo di riflessione in cui, come in un lutto, metabolizzi che sarai solo, senza le basi che hai avuto per anni, e che dovrai contare solo sulle tue forze. La cosa mette paura, ve lo posso assicurare, ma oggi con le nuove tecnologie il conforto degli amici lo riesci a sentire anche dall’Australia. Citando una frase del mio mentore “Beh, mi cambia poco se ti scrivo che sei a Montesilvano o a Perth… tanto sempre poco ci vediamo … l’importante è romperti le palle!“, frase ripetutami poi da tutti gli amici. Anche da quelli conosciuti da poco, dato che se perdi persone ne riguadagni altre e io fortunatamente ne ho riguadagnata una in particolare che si è rivelata un fedele compagno di viaggio, un fedele sostegno. La vita non finisce mai di sorprenderti e quando pensi che non puoi avere nuovi compagni di viaggio eccone che ne spuntano all’improvviso… cose magiche, quasi da streghette.

cena
Una normale cena tra compari.

Le cene sono come momenti idilliaci, sei con loro e ti ricordi ogni minuto, dato che tutti faranno in modo di rendere quel momento indimenticabile, ricacciando cavalli di battaglia che ti metteranno a disagio, o storielle di tempi ancestrali di quando eri piccolo o che hai condiviso con loro. Si ride e si scherza, ma resta un alone di tristezza nei sorrisi: sai che dopo quella cena dovrai salutare quella persona, che non muore (per l`amor di Dio), ma non rivedrai più per qualche tempo. E qui scopri i veri amici, quelli che fanno di tutto pur di essere con te anche in questa fase della tua vita, in questo momento di scissione.
Diciamo che mi sentivo come Pipino che parte con Gandalf e lascia la compagnia e in particolar modo Marry. Sai cosa lasci e sai come ti lasci, non conosci la meta e cosa ti riserva il futuro, ma alla fine i compagni li rincontri e, seppur cambiato, sai che loro ti apprezzeranno e tu apprezzerai loro anche se col tempo sono cambiati.
Ombromanto sto giro mi ha portato lontano…

amici
Questo è Ombromanto

Insomma, questo è il distacco più duro perchè ti denuda dalla protezione e dall’affetto che ti hanno circondato per anni e su cui, per anni, hai fatto affidamento. Devi forgiare una nuova armatura, ripartire da zero e contare solo sulla tua difesa naturale.

Fatta la parentesi seria e introspettiva, ringrazio di cuore tutti i miei AMICI che si sono dati da fare, chi più e chi meno, per portarmi a stati infimi prima di partire, così da non dimenticarmi mai da dove vengo. Per fortuna ho retto e vinto la lotta, altrimenti veramente non mi ricordavo da dove venivo e altro che Australia, neppure a casa tornavo.

Grazie a tutti di cuore.