The Division – Quando il marketing fa la differenza

The Division – il marketing di Ubisoft

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Cosa faresti se fossi infettato da un virus letale? Quali sarebbero le tue reazioni? Dove andresti?
Mancano ormai poche settimane all’uscita di Tom Clancy’s – The Division, nuovo game prodotto dalla Ubisoft, annunciato per la prima volta all’E3 del 2013. La lunga attesa di produzione sembra ripagare i giocatori più scalpitanti. Dai primi frame di gameplay, infatti, si evince come il gioco abbia una spiccata qualità che va da una grafica quasi perfetta (basata sul motore SnowDrop) a una trama che sicuramente lascerà molti gamer incollati agli schermi.

New York – È il giorno di Natale e la grande mela appare stranamente disabitata. Proprio durante il Black Friday una epidemia contagia gran parte del Paese. Le scorte per la sopravvivenza presto terminano e tutti i tentativi di contenimento da parte delle autorità sono vani. Resta un’unica soluzione: la squadra SHD (Strategic Homeland Division), meglio conosciuta come The Division. Toccherà a te riportare la tranquillità e scoprire le origini di questa epidemia.

the division

Sebbene il tema delle epidemie sia uno dei più acclamati in ambito di videogame, questa volta The Division sembra andare leggermente oltre quello che è lo standard videoludico. Fin dagli albori di Resident Evil abbiamo impugnato joystick per lottare gli Zombie contagiati dal virus della Umbrella, ma questa volta dovremo farci largo tra gli uomini contagiati per scoprire chi è il responsabile dell’epidemia.

Ma veniamo al punto. I tempi di attesa molto lunghi, si parla di 3 anni, hanno sicuramente aumentato esponenzialmente l’interesse verso questo titolo, complici i diversi trailer lanciati dalla Ubisoft. Quello qui riportato, ad esempio, è stato pubblicato per il Natale trascorso:

Ma ovviamente, pubblicare trailer è un’operazione di routine per sponsorizzare un videogame, soprattutto quando la casa produttrice è sicuramente alla vetta delle classifiche nel mainstream videoludico. Allora cosa fare per incentivare di più la curiosità?

Ricordate le domande ad inizio articolo?

Cosa faresti se fossi infettato da un virus letale? Quali sarebbero le tue reazioni? Dove andresti?

Se vuoi scoprire quanto le tue azioni siano influenti sulla popolazione mondiale, ti basta rispondere a queste domande sul sito Collapse messo a punto da Ubisoft. Grazie alla geo-localizzazione è stato creato un algoritmo che ti permetterà di scoprire quante vittime causeranno le tue scelte. Insomma, un modo molto “tranquillo” per mostrarti quali sarebbero le tue responsabilità in caso di epidemia.

E se questo non bastasse, è stato creato un ulteriore algoritmo…

Ogni giorno, chi più e chi meno, maneggiamo decine di banconote diverse, che passano da una mano all’altra in modo spropositato; e se quelle banconote fossero infette? Per rispondere a questa domanda vi rimandiamo ad un altro sito creato da Ubisoft: Cash Contagion.  Grazie a questo algoritmo, potrete inserire il codice di una banconota in vostro possesso e scoprire diverse cose. Noi lo abbiamo testato con una banconota da 5 euro e questi sono i risultati:

The Division - Cash Contagion
Il nostro risultato Cash Contagion

In breve i risultati sono i seguenti:

Luogo di Stampa: Roma, Italia
La tua posizione: in base al gps
Distanza percorsa: 2535 Km
Ciclo di vita: 13 Mesi
Tracce di Urina: Alte

Tracce di Cocaina: Medie
Tracce di Marijuana: Basse
Staphylococcus Aureus: Media
Helicobacter Pylori: Bassa
Acinetobacter: Bassa

Insomma un rischio abbastanza alto, anche se i dati sono sicuramente discutibili nonostante la dicitura “basato su dati reali”.

In sostanza, però, possiamo ammettere che la Ubisoft per questo titolo ha cercato un aggancio molto più concreto e d’impatto, aggiungendo molto pathos all’uscita di The Division.

E tu? Quanti danni hai fatto?

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