“Ed ogni PETALOSO, sai, si finge di essere una rosa”

Il fenomeno Petaloso visto dal Pascolo

Salve carissime e carissimi lettori,
come avrete sicuramente intuito dal titolo, abbiamo giocherellato con le parole (tanto va di moda ormai) della nota canzone della coppia Noemi-Mannoia, per assecondare anche noi la proposta della Treccani e calarci nel tema più controverso, più bloggato, più discusso, più sparlato, più… PETALOSO del momento!
Potevamo noi di Mucche al Pascolo, grandi esperti e intenditori della lingua ITAGLIANA, restare impassibili di fronte al tema che sta spopolando su tutti i notiziari e sui social? Semplice, bastava farci i grandissimi cazzacci nostri e non parlarne! (Penserà il lettore.. e forse anche lo scrittore). E invece no! Anche noi siamo pronti ad ammorbarvi i cosiddetti “Maronosi”.

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Perchè parlarne? Forse per espletare il nostro minuzioso linguaggio, sminuendo il ceto medio. O forse solo per non restare in silenzio. Eppure quale più grande pretesto per il mondo politico, e non solo, per distrarre ulteriormente le menti comuni, mentre a Palazzo Montecitorio si decide sulle unioni civili, incivili e civilose?
Ma non bastava castigare l’istruzione nelle scuole togliendo costantemente e ripetutamente fondi? Bisognava ucciderla due volte la nostra povera lingua! Finire l’avversario finchè è a terra. E magari, un giorno, i nostri figli verranno richiamati in classe per non aver detto: “Maestra, mi scappa la caccosa”?! Oh mio Io!

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Che dire? Questa volta l’Accademia della “Crusca” ha veramente prodotto gli effetti intestinali tanto sperati. Altro che fermenti lattici! La Treccani poi esagera: “Usiamola nelle poesie!”. Ma sì! Hanno persino rivisitato “A Silvia“, fintando che il Leopardi non la possa udire… o si rivolterebbe nella tomba!
Comunque, che vi piaccia o meno, a breve avremo una nuova “bella e chiara parola”, come l’ha definita l’Ill.mo Matteo Renzi, nel nostro vocabolario.
E così, quando penseremo a qualcosa di Petaloso (da non confondere con le flatulenze intestinali), facendone CORRETTAMENTE uso nel parlato di TUTTI i giorni, allora rievocheremo alla mente quel Genio del Piccolo Matteo, un po’ come si accosta la matematica alla linguaccia di Einstein.
Poveri buoi!! Intanto, qua il correttore grammaticale fa il ribelle e mi sottolinea in rosso PETALOSO, quasi a sostituire le care vecchie maestre di una volta.
Concludo continuando la rivisitazione della canzone suddetta: “E come l’Italia consuma la scuola, la lingua si odia”.

Intanto Tonino Banderas… petaloso